2001 – Regole e raccomandazioni per la formulazione tecnica

- Pubblica Amministrazione
Sono passati quindici anni dall’emanazione della circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 24 febbraio 1986, che dettava regole e raccomandazioni sulla formulazione tecnica dei testi legislativi.Si tratta del primo tentativo, attuato d’intesa con le Presidenze dei due rami del Parlamento, di dare avvio al procedimento di miglioramento qualitativo della produzione legislativa, attraverso l’affinamento e l’ornogeneizzazione della tecnica di formulazione dei testi.Quella circolare ha dato i suoi frutti ed ha stimolato l’attenzione al valore della qualità nella redazione dei testi normativi. Valore che consiste nella stessa intelligibilità di tali testi e, quindi, nella complessiva trasparenza del procedimento formativo delle norme.Da quella data molti mutamenti sono intervenuti. Dal confronto di tecniche legislative diverse osservate da Comunità internazionali e da altri Stati, alle modificazioni del regolamento della Camera dei deputati che ha istituito il vaglio del Comitato per la legislazione, alla recente attenzione per l’analisi di impatto della regolazione (A.I.R.), alle modalità di conservazione e trattamento dei testi con strumenti informatici che postulano il ricorso a metodi omogenei di catalogazione.Da ciò l’avvertita esigenza di dare corso ad una revisione di quelle regole e raccomandazioni, rinnovando, a tal fine, la collaborazione istituzionale con le Presidenze della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.Alla presente circolare seguirà la predisposizione, a cura del Dipartimento per gli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di una guida sulla redazione dei testi normativi.Tale guida formulerà sulla base del contenuto della presente circolare, ed in modo più analitico, le regole e le raccomandazioni ivi contenute, completandole con riferimento alla redazione dei testi regolamentari.Il Presidente del Consiglio dei Ministri Amato.
Anno: 2001
